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presidente_del_consiglio_gioacchino_trizzinoDISCORSO DI APERTURA AL CONSIGLIO COMUNALE

Prende la parola il Presidente del Consiglio Gioacchino Trizzino:

Un saluto per segnare, con questo mio piccolissimo gesto, il senso di apertura, di confronto e di dialogo che vorrei prevalesse in questo Consiglio Comunale. Ringrazio allo stesso modo chi ha voluto votarmi e chi, altrettanto comprensibilmente, mi ha negato il suo voto. Vorrei richiamare alla pati dignità politica tutti coloro che fanno parte di questa assemblea, dall'Amministrazione alla maggioranza, dal Sindaco all'opposizione.Vorrei che ognuno di voi, di ogni parte politica, potesse contare sul mio assoluto rispetto di questo principio: pari dignità!

Sento un profondo senso di responsabilità per il mio e per il Vostro mandato, un compito faticoso quello di questo Consiglio Comunale e di tutta l'Amministrazione, compito non facile a cui siamo stati chiamati per questa consiliatura.

A Pietro Lo Cascio, che mi ha preceduto in questo importante incarico con rispetto per le istituzioni, va il sincero ringraziamento mio e di tutto il Consiglio. Quando sarà necessario non mancherò di bussare alla sua porta per un consiglio.

Ho sentito da molti dire: "Noi siamo del partiro per Ficarazzi dobbiamo pensare esclusivamente al nostro paese"; vero, condivido, abitiamo, viviamo, usufruiamo dei servizi di questa nostra cittadina che a mio parere ha un solo difetto: è troppo vicina ad una città come Palermo, subendo tutti i guai di una periferia troppo dozzinale; ciò nonostante non possiamo dimenticare che Ficarazzi è in Sicilia, è in Italia, è in Europa, voglio dire che chiudersi nel pensare che possiamo da soli risolvere i problemi del nostro paesino è impossibile.

Viviamo in un mondo che ha fatto della globalità conoscitiva il motore del proprio funzionamento.

Un esempio su tutti: la domanda che la maggior parte dei nostri elettori ci ha posto durante la campagna elettorale è la richiesta di "Lavoro"; una questione che da soli non possiamo minimamente pensare di risolvere. Il Comune non è un'azienda che produce "impieghi", al contrario eroga servizi che i contribuenti pagano profumatamente.

Quindi ritengo doveroso per questo Consiglio Comunale dibattere anche delle tematiche che pur essendo magari lontani da noi geograficamente, per rapporti conoscitivi possano essere di risoluzioni alle richieste della cittadinanza, potendo così, anche attraverso le varie associazioni, quali l'ANCI, far sentire la voce della nostra piccola comunità.

Sono un uomo di parte, è vero: un uomo di parte che, perciò non teme il conflitto: che sa che la politica chiede scelte, confronto tra tesi diverse, anche opposizioni e persino contrapposizioni; ma una cosa vorrei che fosse bandita dal nostro futuro politico: quella di lasciare scivolare la politica nell'abbinamento AMICO - NEMICO,  in cui c'è la negazione di quello che pensa diversamente da te. Abbiamo bisogno, insieme alle differenze, e persino ai contrasti, di costruire un cammino per realizzare un'Assemblea, questa, che parli a tutto il paese il linguaggio della convivenza, della convivenza anche oltre la politica, dellla convivenza come valorizzazione delle differenze: insomma un linguaggio comprensibile a tutti.

Guardandovi da qui (Consiglieri di maggioranza, minoranza ed esecutivo) vedo un potenziale unico, abbiamo a disposizione un potenziale di esperienza che darà sicuramente lustro a questa consiliatura.

La cosa più importante è che rappresentiamo tanti aspetti del mondo del lavoro, ma anche di conoscenze di vita, che serviranno sicuramente ad aggiungere qualità sia al dibattito in aula che all'amministrazione esecutiva.

I tempi che vivivamo e le sfide che dobbiamo affrontare chiedono grande efficienza al nostro lavoro istituzionale, chiedono costante attenzione ad una larga partecipazione politica e sociale alle decisioni. Ma chiedono anche lo sviluppo di forme di moderna collaboarazione.

Credo che le istituzioni democratiche siano vitali, perchè con esse, con la loro crescita, cresce anche la società civile.

AUGURO A TUTTI UN BUON LAVORO.

GIOACCHINO TRIZZINO 

 

 

 

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